IL CONSORZIO DEGLI IPSSAR DEL VENETO

Gli Istituti Professionali di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione (I.P.S.S.A.R.) sono Scuole Secondarie Superiori Statali, facenti parte dell'Istruzione Professionale, uno dei numerosi ordinamenti in cui è strutturata l'offerta formativa che il Ministero della Pubblica Istruzione ( ora M.I.U.R.) propone da oltre 50 anni alla popolazione italiana e ai giovani in particolare.

Un tempo essi si chiamavano Istituti Professionali Alberghieri di Stato ( I.P.A.S.), ma poi dal 1 Settembre 1990, per meglio esprimere la revisione delle finalità e dei percorsi formativi che si erano dati, per rispondere
" ai radicali cambiamenti sociali ed alle mutate dimensioni quantitative della propria popolazione scolastica
" ed alle linee di politica formativa che la Comunità Europea aveva indicato agli Stati Membri attraverso i suoi Libri Bianchi e le sue Direttive,
essi assunsero tale nuova denominazione ma soprattutto una ben diversa strutturazione divenuta, dopo.la sperimentazione avviata con il " Progetto 92" nel 1988, nuovo ordinamento dell'Istruzione Professionale nel nostro Paese (1990).

Infatti anche gli IPAS del Veneto erano passati da Scuole di elites ( non più di 150/200 studenti, in massima parte provenienti da fasce sociali deboli), a Scuole di massa (con 500/700 o 1000 studenti), e quindi Scuole inserite in un processo che doveva coinvolgere il più grande numero possibile di giovani nel prolungamento degli studi ed in un più elevato sviluppo della propria formazione e cultura di base e ciò in stretta connessione con la scoperta del fenomeno turismo, così importante per il nostro Paese, e con un primo confronto orientativo con i suoi principali comparti della ristorazione e dell'ospitalità.

Essi quindi inserendosi nella sperimentazione del "Progetto 92", parteciparono con grande impegno ad un lavoro di
a - costruzione di nuovi curricoli, basati:

" su tre grandi aree di formazione (quella culturale-linguistica-giuridica, quella economica - scientifica - tecnologica e quella della pratica professionale) tra loro comunicanti ed integrate;

" su una pratica professionale intesa come pratica creativa e quindi pratica spiegata dalla tecnologia e dalla scienza ( le leggi - le variazioni - i trasferimenti - l' analogia), dalla gestione e dall'economia;

" su esperienze di vita aziendale e di vita sociale, entrate a pieno titolo nel curricolo ( attraverso stage-visite e viaggi di studio-simulazioni aziendali a scuola e fuori scuola e partecipazioni a manifestazioni gastronomiche locali e regionali;

b - offerta di nuovi percorsi formativi, costruiti dal basso, partendo dai bisogni e
dalle esperienze dei giovani stessi, strutturati in:

" un biennio generale e orientativo ( su cucina e salabar e ricevimento) obbligatorio per tutti,

" un monoennio di qualifica ( centrato sull'indirizzo scelto dall'allievo: operatore dei servizi ristorativi di cucina o di sala- bar od operatore dei servizi di ricevimento),

" un biennio post- qualifica,( ora frequentato da molti qualificati), che porta all'esame di stato su due grandi aree di professionalizzazione ( Tecnico dei Servizi della Ristorazione e Tecnico dei Servizi Turistici), all'interno delle quali il curricolo permette e richiede di sviluppare delle figure professionali specifiche, rispondenti alle richieste del mondo del lavoro e realizzate in collaborazione con le risorse formative presenti nel territorio: Università-Centri di Formazione Professionale -Esperti rappresentanti della professione.

Allora gli IPSSAR operanti nella Regione Veneto erano 11 e quindi alcuni avevano come teatro della loro azione formativa e promozionale un'area amministrativa e geografica, con caratteristiche socio-culturali corrispondenti alla provincia, e precisamente
- IPSSAR di Adria ( Rovigo)
- IPSSAR di Abano Terme ( Padova)
- IPSSAR di Castelfranco Veneto ( Treviso);
altri invece, un'area geografica delimitata all'interno della provincia, come
- IPSSAR di Falcade e IPSSAR di Longarone ( Belluno)
- IPSSAR di Jesolo Lido e IPSSAR città di Venezia ( Venezia)
- IPSSAR di Recoaro Terme e IPSSAR di Asiago ( Vicenza)
- IPSSAR di Verona e IPSSAR di Bardolino ( Verona).

Ma sia l'Istituto che operava nell'ambito di una intera provincia, come quello a cui era affidato un'area più limitata, era sollecitato a rispondere con la sua azione formativa alla complessa e differenziata realtà storica-culturale economica che caratterizzavano e caratterizzano il suo territorio di competenza e quindi anche a riconoscere e a reinterpretare le tradizioni culturali turistiche ed enogastronomiche delle rispettive popolazioni.

In questi ultimi anni gli IPSSAR nel Veneto sono aumentati e a quelli già elencati devono essere aggiunti,

a) due Istituti che da Scuole Coordinate di Castelfranco Veneto sono divenuti Istituti autonomi
- IPSSAR di Vittorio Veneto e IPSSAR di Treviso ( Treviso),
b) e due Istituti, che come Scuole Coordinate, rispettivamente di Longarone e di Abano Terme , sono andati a costituire un Istituto Polo, pur mantenendo la loro specificità alberghiera
- Sezione IPSSAR di Cortina d'Ampezzo ( Belluno) - Istituto Statale di Istruzione Superiore - Polo della Valboite
- Sezione IPSSAR di Montagnana ( Padova) - Istituto Statale di Istruzione Superiore "Jacopo da Montagnana",

Ma anche questi nuovi quattro Istituti, con la loro autonomia o specificità all'interno di un Istituto Comprensivo, hanno partecipato e partecipano attivamente a questo processo di formazione delle nuove generazioni alla vita sociale culturale e professionale e soprattutto stanno partecipando alla diffusione tra i docenti, ed anche tra gli allievi e i familiari, dei
risultati raggiunti e all'indicazione di aggiornamenti e completamenti sia dei contenuti come delle metodologie di studio e di apprendimento che risultano via via necessari e produttivi.

Ora tutti i 15 IPSSAR del Veneto, con i loro 8.000/9000 studenti, partecipano alla vita del loro Consorzio, costituito nel Gennaio 2000 dai 12 Istituti allora esistenti e denominato Consorzio per lo Sviluppo e la Formazione delle Nuove Professioni.

Non si tratta di un Consorzio nato per sostituirsi con delle sue attività all'iniziativa ed alla responsabilità dei singoli Istituti; anzi, esso ha come sua finalità principale quella di sollecitare, ed eventualmente aiutare, le Scuole associate ad intensificare ed a qualificare ulteriormente il loro ruolo educativo e formativo nei confronti dei propri studenti, giovani ed adulti, delle loro famiglie e della società nella quale sono inseriti e per la quale stanno preparando il loro impegno civile e professionale futuro.

Tale orientamento è espresso chiaramente nello statuto, quando elencando le finalità primarie che l'ente deve perseguire, all'art.2 ricorda che il Consorzio deve preoccuparsi di:

" valorizzare la presenza, nell'ambito delle diverse realtà territoriali, delle istituzioni scolastiche associate e svolgere compiti di rappresentanza delle stesse nei confronti delle istituzioni locali, Comuni Provincie Regioni , visti i nuovi compiti loro assegnati, e delle autorità scolastiche operanti a livello regionale e provinciale, nonché delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali di settore;

" collaborare con i singoli Istituti consorziati per l'assolvimento dei loro compiti istituzionali derivanti dal "Piano dell'offerta formativa", anche mediante l'acquisizione di servizi e beni che facilitino lo svolgimento dei loro obiettivi formativi;

" proporre e gestire iniziative dirette all'ampliamento dell'offerta formativa stessa, tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle comunità locali, a favore sia degli alunni che della popolazione presente nel territorio, anche ai fini del raccordo con il mondo del lavoro e della partecipazione a programmi nazionali, regionali o comunitari ed a percorsi integrati tra diversi sistemi formativi, comprese le Università ed altri Istituti di Ricerca;

" promuovere, partecipare e gestire attività di ricerca, progettazione, sperimentazione e assistenza tecnico-didattica dirette alla formazione e allo sviluppo delle nuove professioni presenti o richieste dal mercato del lavoro;

" collaborare ed associarsi in via temporanea o anche continuativa con altri enti associazioni o consorzi, presenti nella Regione Veneto o nelle regioni vicine, per iniziative coerenti con le finalità più sopra indicate.


E a questo spirito ed a questi orientamenti il Consorzio ha cercato in questi tre anni di essere fedele,

- sia quando ha costantemente proposto a tutti gli Istituti soci una particolare attenzione allo studio ed alla valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche del proprio territorio, in coerenza con quanto già avviato con le ricerche che hanno dato vita alla pubblicazione " Cucina e Tradizione nel Veneto" ed ai convegni ed alle manifestazioni sui formaggi ed i prodotti tipici delle diverse aree della nostra Regione,

- sia oggi incoraggiando la partecipazione alla stimolante iniziativa "lapiazzamercato" proposta e guidata dall'Associazione Veneziani nel Mondo,
però affermando e sostenendo nel contempo il valore dell'autonomia e dell'efficacia dell'azione formativa e promozionale che ogni Istituto Alberghiero deve testimoniare di fronte alla propria popolazione scolastica nonché alle comunità ed al territorio
In cui è inserito.

Bruno Brunello
Presidente del Consorzio degli Istituti Alberghieri del Veneto

Le Scuole Alberghiere del Veneto

IPSSAR di Vittorio Veneto http://www.ipssar.info./enter.html

IPSSAR Cortina http://www.ascuola.it/albergcortina.htm

IPSSAR Castelfranco Veneto http://www.ipssarmaffioli.it/

IPSSAR Falcade http://digilander.libero.it/polodifalcade/

IPSSAR Jesolo http://www.cornaro.it/

IPSSAR Longarone http://www.alberghiero-longarone.it/

IPSSAR Recoaro http://www.ipasartusi.vi.it/indice_pof.htm

IPSSAR Bardolino http://www.iiscarnacina.it/index.htm

IPSSAR Treviso http://www.ipssartv.it/

IPSSAR Verona http://www.infinitum.it/bertivr/index.php

IPSSAR Adria http://www.deltadelpo.it/headlines.asp?posizione=430

IPSSAR Asiago http://www.ipsialobbia.vi.it/

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Gli Istituti Alberghieri Veneti riproporranno qui alcuni argomenti specifici della cucina veneta