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L'Associazione
Veneziani nel Mondo sul finire
degli anni ’90, nel momento
in cui esplodeva il nuovo sistema
dell’informazione planetaria
in tempo reale, aveva cominciato
a riflettere su quali effetti
questo poteva produrre nel mondo
dell’emigrazione ed era
giunta a queste conclusioni:
Gli
emigrati italiani sparsi per
il mondo costituivano un patrimonio
che non era mai stato sufficientemente
valorizzato;
Questo
patrimonio minacciava di sparire
di lì a qualche anno
per due ordini di ragioni:
prima perchè il fenomeno
della globalizzazione avrebbe
fagocitato tutti nel villaggio
globale con la perdita di
ogni identità storica
e culturale, secondo perchè
le nuove generazioni avrebbero
ricevuto da questo processo
un’ulteriore spinta
a cancellare ogni riferimento
con la patria dei loro padri;
L’emigrazione
era stata frutto della miseria
e degli stenti provocati
da una terra allora avara;
oggi quella terra, grazie
allo spirito di abnegazione
e di intraprendenza di chi
è rimasto, è
completamente cambiata;
Era
quindi necessario rendere partecipi
di questo ritrovato benessere
anche chi aveva dovuto andarsene
e verso i quali siamo diventati
quasi debitori di una qualche
forma di risarcimento.
Questa
forma di attenzione doveva essere
rivolta soprattutto ai giovani
creando nuovi interessi, anche
materiali, e tenerli così
uniti.
La
risposta a queste riflessioni
è stata intravvista nella
possibilità che, proprio
utilizzando le stesse armi della
nuova comunicazione, avremmo potuto
fronteggiare la situazione.
Era
necessario creare uno spazio,
ancorchè virtuale, dove
prima tutti i veneti, ma anche,
come oggi siamo lieti di constatare,
anche tutti gli emigrati delle
aree confinanti con i quali sono
comunemente condivisi valori storici
e culturali, avrebbero potuto
ritrovarsi per dialogare, per
scambiarsi esperienze reciproche,
anche sotto il profilo economico,
insomma per socializzare.
Ecco
perchè è nato il
progetto El Marcà (leggi
un estratto dell'idea progettuale)
dove il nome rieccheggia quello
che un tempo hanno rappresentato
per la nostra civiltà contadina,
non solo sotto il profilo economico,
ma anche sociale e culturale,
le piazze dei nostri paesi nel
giorno del mercato.
La
Piazzamercato sarà un luogo
di incontro dove professionisti
ed imprenditori veneti all’estero
potranno incontrarsi con professionisti
e imprenditori veneti in Patria
per cercare od offrire qualcosa
come prodotti, know-how, tecnologia,
joint ventures, ecc, ma non solo,
perchè ci saranno anche
pagine per l’emigrazione
di ritorno. A fare quasi da “Sensale”
in questa Piazza del Mercato sarà
il Centro Estero delle Camere
di Commercio del Veneto con la
sua ormai pluriennale esperienza
sui mercati di tutto il mondo
che offrirà la sua consulenza
su vari argomenti inerenti l’interscambio
internazionale. In ogni caso nel
sito non si concluderanno affari;
questi saranno trattati in altra
sede dai diretti interessati.
Come
in ogni mercato che si rispetti
la piazza si riempirà anche
di suoni, voci e odori, con la
trattazione di tutta una serie
di argomenti, anche in video e
in voce, che nell’immaginario
collettivo dell’emigrante
rappresentano i valori della terra
lontana.
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