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I
VINI

I
VINI DAL TEMPERAMENTO MEDITERRANEO
La
natura nella zona vinicola capodistriana
ha generosamente creato le condizioni
pressoché ideali non solo
per la viticoltura ma anche per
il raggiungimento di un'alta qualità
sia per quanto riguarda i vini bianchi
sia quelli rossi.
I
vini rossi di Capodistria si meritano
un'attenzione particolare poiché
in Slovenia non esiste nessun altro
territorio che presenti delle condizioni
così ottimali per la coltura
di vitigni rossi. La vera sfida
per i viticoltori è che la
zona vinicola capodistriana è
geograficamente parallela alle regioni
di Bordeaux. La differenza sta nel
fatto che i vini di Bordeaux sono
ammorbiditi dal clima atlantico
mentre sui nostri vitigni influisce
il mare Mediterraneo ovvero l'Adriatico.
LA
MALVASIA ISTRIANA è
un vecchio tipo di vino della zona,
diffuso in tutta la penisola istriana.
E' il vitigno bianco principale
della zona e grazie ai nuovi tipi
di vinificazione produce delle qualità
molto interessanti. Viene coltivato
in modi diversi: come vino bianco
da tavola, vino frizzante, vino
strutturato e corposo, è
adatto all'invecchiamento ed è
anche un vino dolce da dessert.
Nella
grande famiglia delle Malvasie la
varietà istriana, per la
sua qualità, occupa una posizione
di prestigio. In merito alla sua
origine ed al nome esiste l'ipotesi
che ambedue siano collegati con
la località di Monembasia
nella provincia greca del Peloponeso.
Da qui le galee veneziane trasportavano
i vini greci che venivano chiamati
"Mlavazije". Con il vino
si sono diffusi anche i vitigni:
in Italia, Spagna, Portogallo, Francia
e sulle isole Canarie. In Istria
le testimonianze più antiche
risalgono al 1300. Le zone in cui
si coltivavano si estendevano da
Rovigno, Parenzo e Cittanova fino
a Trieste, Gorizia e le pianure
friulane.
IL
MOSCATO D'ISTRIA è
tipico dei vigneti istriani, matura
in modo eccellente e raggiunge una
qualità particolare sia nell'ambito
dei vini secchi che di quelli dolci.
Tra
i vari tipi di vino bianco sono
presenti anche il CHARDONNAY, il
PINOT GRIGIO, il PINOT BIANCO e
il SAUVIGNON.
REFOSCO
- TERRANO D'ISTRIA
Il
Refosco è il simbolo della
lunga tradizione istriana, è
un vino unico che non può
essere prodotto in nessun'altra
zona vinicola. Il Refosco è
solitamente un vino giovane, di
appena un anno. Il suo carattere
è molto particolare: la sua
densità ed il suo colore
rubino, scuro come il sangue, il
corpo ricco, un alto grado di acidità
e una bassa gradazione alcolica.
Durante il processo di maturazione
si produce molto acido lattico estremamente
delicato che favorisce la digestione.
Per questo motivo il Refosco si
accompagna perfettamente con un'ampia
gamma di cibi molto diversi.
Oltre
al Refosco classico, vecchio di
un anno, i viticoltori producono
anche refoschi che sono adatti ad
un invecchiamento pluriennale e
con il passare del tempo acquistano
maggiore qualità. Se consideriamo
i vecchi vini rossi di calibro internazionale
come una sinfonia di colori, odori,
sapori, coerenza ed armonia, il
refosco è un inno al vino,
pieno di passione, trasporto e amore.
Sono
conservati alcuni documenti medievali
riguardo a questo vitigno, che dimostrano
che è un vitigno autoctono
e che deriva da una zona tra il
Friuli, il Carso e l'Istria. Già
nel 1390 F. de Mazano ha riportato
negli annali del Friuli: "I
deputati romani offrirono al Generale
dei Dominicani 20 "ingestariis"
(bottiglie in terracotta o vetro
che contengono più di un
litro di vino) di Refosco".
A causa dell'alto grado di acidità
richiede meno zolfo e perciò
piace anche a chi è troppo
sensibile allo zolfo.
Oltre
al Refosco, che è il vitigno
principale della produzione di vino
nella zona vinicola capodistriana,
sono molto diffusi anche vitigni
internazionali come il MERLOT e
il CABERNET SAUVIGNON, negli ultimi
anni anche lo SYRAH.
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